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Dal PNRR un contributo alle PMI per la certificazione di genere

Fino al 28.03.2024 sarà possibile accedere ai 4 milioni di euro del PNRR messi a disposizione per sostenere spese di assistenza tecnica e accompagnamento e per servizi di certificazione della parità di genere erogati da soggetti accreditati.

Il Dipartimento delle Pari Opportunità, coadiuvato da Unioncamere, soggetto attuatore, dispone di un budget di 8 milioni di euro, 4 dei quali da assegnare con questo primo bando, per sostenere le PMI che decideranno di dotarsi di un sistema di gestione che possa ottenere la certificazione della parità di genere in conformità alle prescrizioni della UNI/PdR 125:2022.

soggetti destinatari di questo primo bando sono le piccole e medie imprese, regolarmente costituite, iscritte nel Registro delle Imprese e attive, con sede legale e operativa in Italia e almeno un dipendente. Sono richieste la regolarità contributiva, attestata dal DURC, e il rispetto delle norme in materia di diritto al lavoro dei disabili.
Condizione propedeutica all’invio della domanda di accesso ai contributi è il superamento di un test di verifica del possesso dei requisiti per il riconoscimento della certificazione. Si tratta di un pre-screening da effettuarsi sul portale dedicato alla misura.

La dotazione finanziaria è così ripartita:

  • 1.250.000 di euro, sotto forma di voucher, destinati ai contributi per servizi di assistenza tecnica e di accompagnamento alla certificazione della parità di genere, erogati da esperti inclusi in un apposito elenco scaricabile dal sito della misura. Questi servizi riguardano:
    • l’analisi dei processi, per individuare i gap esistenti tra lo stato attuale e i requisiti richiesti dalla UNI/PdR 125:2022, la personalizzazione di documenti/strumenti del Sistema di Gestione della Parità di Genere (SGPG) messi a disposizione dal soggetto attuatore, l’implementazione del SGPG, il monitoraggio degli indicatori di performance e la definizione degli obiettivi strategici. Il contributo massimo ottenibile dal beneficiario per questi costi è di 1.639,34 euro, Iva esclusa;
    • la pre-verifica della conformità del Sistema di Gestione adottato dall’impresa alle prescrizioni della prassi della UNI/PdR 125:2022. Il contributo massimo è di 409,84 euro, Iva esclusa;
  • 2.750.000 di euro destinati ai contributi per servizi di certificazione della parità di genere erogati dagli Organismi di Certificazione (OdC) iscritti nell’elenco disponibile sul portale della misura. Sono ammissibili i soli servizi per il rilascio della prima certificazione, relativamente alle seguenti voci: esame della domanda, verifica documentale, verifica in sede e osservazione diretta dell’attività dell’organizzazione certificata e rilascio del certificato). Per ogni giornata di audit dell’OdC, è erogato un contributo fino a un massimo di 1.200 euro, Iva esclusa. Il numero di giornate “rendicontabili” è fissato dal bando in base al numero di addetti coinvolti nei processi ritenuti più critici nell’ambito del SGPG, e non il numero complessivo degli addetti dell’organizzazione. In ogni caso il contributo per questa voce di costo non potrà eccedere l’importo di 10.245 euro al netto di Iva.

Lo sportello, attualmente aperto, chiuderà il 28.03.2024, salvo esaurimento anticipato dei fondi. Alla domanda andranno allegati:

  • il risultato del test di pre-screening;
  • la ricevuta di avvenuta compilazione del “Rapporto periodico sulla situazione del personale maschile e femminile” per le imprese con più di 50 dipendenti;
  • il preventivo da parte di un OdC accreditato.